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Effetti Collaterali: Neuropatia Periferica Effetti collaterali e interazioni
Postato il Giovedì, 08 luglio ore 20,07 di luke
Effetti collaterali e interazioni La neuropatia periferica è il risultato di un danno alle terminazioni nervose periferiche. Queste innervazioni servono a scambiare segnali tra il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) i muscoli, la pelle, e gli organi interni. Le persone riferiscono di frequente che, i primi sintomi della neuropatia periferica sono il pizzicore alle dita dei piedi, sebbene tali sintomi possano anche essere localizzati sulle dita delle mani. Nel corso del tempo, il pizzicore si diffonde al piede, o alla mano, fino a trasformarsi in un doloroso bruciore, continuo e pulsante. Le persone con neuropatia periferica in forma grave possono avere dolori fortissimi, tali da pregiudicare la funzione motoria. In alcuni casi può essere necessaria la sedia a rotelle per le normali funzioni deambulatorie.


Oltre ad essere dolorosa, la neuropatia periferica ha un effetto diretto sulla qualità della vita. L’istinto naturale a ridurre o eliminare il dolore può limitare le persone nelle loro attività quotidiane, sia che si tratti di scender o salire le scale, visitare i propri cari, oppure recarsi sul posto di lavoro. Ciò può essere fonte di ansia, ed evolvere in una vera e propria depressione i problemi emotivi possono rendere la vita particolarmente frustrante

Esistono una quantità di cause potenzialmente associate alla neuropatia periferica. Lesioni dirette, ad esempio una frattura, e/o gravi ustioni possono danneggiare le innervazioni periferiche. Alcune malattie, come il diabete, l’artrite, oppure il lupus, possono avere le stesse conseguenze. Un deficit di vitamine e/o minerali, in particolare la vitamina B12 ed E, possono compromettere la funzione del sistema nervoso periferico. Per contro, un eccesso di vitamina B6 (oltre 200 mg il giorno) può avere lo stesso effetto.E’ stato dimostrato che la stessa infezione da HIV può danneggiare le terminazioni nervose. Ciò avviene, generalmente, quando vi è un grave danno immunologico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la neuropatia periferica è un effetto collaterale di alcuni farmaci, compresi gli antiretrovirali, oppure la conseguenza di alcune infezioni associate all’HIV, che possono danneggiare il sistema nervoso periferico, e portare alla neuropatia periferica.

Visto che la neuropatia periferica non è l’unico sintomo a carico del sistema nervoso associato all’HIV, è importante riferire ogni sintomo significativo al personale sanitario. Una volta determinata quale sia la fonte di tali sintomi, medico e paziente può lavorare assieme per decidere cosa sia meglio fare.In generale, il miglior modo per affrontare la neuropatia periferica è sospendere (o sostituire) ogni farmaco responsabile. Naturalmente, dovreste prima discuterne con il medico non interrompete, e non sostituite alcun farmaco senza esservi prima consultati con il vostro medico.Dopo la sostituzione del farmaco, potrebbero essere necessarie alcune settimane, o addirittura alcuni mesi, prima di osservare un miglioramento dei sintomi della neuropatia periferica. In alcuni casi i sintomi peggiorano, per poi migliorare.Sfortunatamente, sospendere o sostituire un farmaco della combinazione, non è sempre possibile. Ciò è particolarmente vero per quelle persone che sono già resistenti ad altri farmaci

Far fronte alla neuropatia periferica può essere una vera e propria sfida. Sebbene esistano un gran numero di tecniche disponibili per attenuare i sintomi, non esiste alcun trattamento in grado di riparare i nervi danneggiati. Quel che è peggio, solo pochi farmaci, utilizzati per controllare i sintomi della neuropatia periferica, sono stati studiati a fondo. Per tale ragione, non sappiamo ancora quale sia il trattamento più efficace per le persone sieropositive, che soffrono di neuropatia periferica. Attualmente siamo costretti a procedere per tentativi ed errori. Potrebbe essere che il vostro medico vi proponga immediatamente un trattamento efficace, oppure potrebbe essere necessario "sperimentare" diversi trattamenti, oppure combinazioni di farmaci, prima di identificare la migliore cura. Lavorare a stretto contatto con il vostro medico, tenendolo puntualmente informato sull’effetto dei farmaci utilizzati, è l’unico modo per procedere velocemente verso la soluzione del problema.

 

Esistono una quantità di farmaci disponibili per far fronte al dolore, al formicolio e alla sensazione di bruciore, associati alla neuropatia periferica. Decidere quale rimedio utilizzare dipende dalla severità e dalla frequenza dei sintomi. Inoltre, bisogna tener conto che molti farmaci utilizzati per trattare la neuropatia periferica possono portare ad altri effetti collaterali. Per tale ragione, vi sono almeno tre fattori principali da considerare per identificare il miglior trattamento:

  • Frequenza del dolore. Il dolore è costante? Va e viene? Si presenta a seguito di alcune attività specifiche, come camminare, correre, o salire le scale? Se non riuscite a determinarlo, potete tenere un diario per sette giorni una settimana prima di vedere il medico dovreste preparare una lista che elenchi tutte le occasioni nelle quali avete provato dolore, specificando quali attività stavate svolgendo prima che il dolore si presentasse. Tali informazioni aiuteranno il vostro medico, e voi stessi, a decidere quale farmaco sia meglio utilizzare, e quando utilizzarlo.
  • Severità del dolore. Cercare di spiegare a parole le sensazioni di dolore.Termini come dolore “moderato” o “grave”, espressioni che tutti i medici utilizzano con abilità, possono sembrare così vaghe! Cercate di dare un punteggio al dolore, su una scala tra 0 e 5, in cui 0 corrisponde a nessun dolore e 5 al dolore grave.
  • Considerare gli effetti collaterali associati a determinati farmaci per il trattamento della neuropatia periferica. Sebbene esistano molti farmaci che possono tenere sotto controllo il dolore, nella maggior parte dei casi tali farmaci possono causare altri effetti collaterali. Molti degli antidolorifici maggiori (nella maggior parte di casi si tratta di narcotici) possono eliminare anche il dolore più intenso, ma possono allo stesso tempo causare un effetto stupefacente, tanto intenso da rendere difficili le normali attività quotidiane. I narcotici possono esser inoltre un problema per le persone sieropositive con una storia di tossicodipendenza ormai risolta, o con una tossicodipendenza attiva. Per tale ragione, è sempre meglio iniziare il trattamento con farmaci di media intensità, ed aggiungere via via farmaci più pesanti, cercando di mantenere un bilancio positivo, vale a dire meno dolore con il minor numero di effetti collaterali.

Trattamenti attualmente disponibili

Antidolorifici non stupefacenti. Includono aspirina, acetaminofene, ibuprofene e naproxen. In tutti i casi si tratta di farmaci da banco. Questi farmaci sono generalmente abbastanza efficaci nel combattere dolori lievi o moderati, associati alla neuropatia periferica. Sebbene possano irritare le pareti dello stomaco, non danno dipendenza, e possono essere assunti continuativamente.

Applicazioni topiche. Sulla base degli studi clinici, la lidocaina gel al 5% (Lidoderm), un gel anestetico da applicare direttamente sulla pelle, si è dimostrato sicura ed efficace, su pazienti sieropositivi, per il trattamento dei dolori associati alla neuropatia periferica.

Antidepressivi triciclici. L’azione di tali farmaci riduce la quantità di alcune sostanze chimiche presenti nel cervello, chiamati “neurotrasmettitori”, che controllano il dolore e gli sbalzi d’umore. Tali farmaci vengono generalmente associati ad antidolorifici non stupefacenti (vedi sopra) e sono generalmente indicati per il trattamento di dolore medio, moderato, o lieve. Anche se, considerando l'aneddotica, questi farmaci potrebbero sembrare efficaci, gli studi clinici controllati hanno messo in evidenza una scarsa efficacia nel trattamento dei sintomi associati alla neuropatia periferica.I due antidepressivi triciclici maggiormente utilizzati sono l’amitriptilina (Elavil) e la nortriptilina (Pamelor).L’incremento graduale della dose serve a ridurre gli effetti collaterali, come la secchezza delle fauci, la difficoltà ad urinare e la sonnolenza. Alcuni IP o NNRTI possono, sia aumentare, sia ridurre il livello degli antidepressivi triciclici. Per tale ragione il vostro medico potrebbe chiedervi di controllare con regolarità il livello plasmatico di tali farmaci. Cercate di discutere con il vostro medico, approfonditamente, le possibili interazioni.

Anticonvulsivi. Gli anticonvulsivi vengono generalmente utilizzati per l’epilessia, un altro disturbo neurologico. Si tratta di farmaci che riducono l’attività del sistema nervoso centrale, inclusa quella parte che controlla il dolore. Sebbene gli aneddoti suggeriscano che gli anticonvulsivi possono essere utili nel combattere i sintomi della neuropatia periferica, gli studi clinici controllati sembrano dimostrare il contrario. La carbamazepina (Epitol, Tegretol), e la fenitoina (Dilantin) sono i due anticonvulsivi usati con maggiore frequenza, nel trattamento del dolore associato alla neuropatia periferica. Sembra inoltre che due nuovi anticonvulsivi, la cabapentina (Neurontin) e la lamotrigina (Lamictal), siano efficaci nel trattamento di tali sintomi. Come per gli antidepressivi triciclici, è bene utilizzare un dosaggio inferiore nelle prime settimane, in particolare se si usa la gapapentina o la lamotrigina, e modificare il dosaggio nel caso in cui vi siano troppi effetti collaterali. Tali effetti collaterali includono perdita del controllo motorio, rash e calo della pressione. Nota bene: anche in questo casi alcuni farmaci contro l’HIV potrebbero aumentare o ridurre il livello plasmatico degli anticonvulsivi. Cercate di discutere con il vostro medico, approfonditamente, le possibili interazioni.

Antidolorifici stupefacenti. Quando i sintomi associati alla neuropatia periferica aumentano d’intensità e nessuno dei farmaci sopra elencati ha effetto, potrebbero esser necessario usare antidolorifici più potenti. I narcotici vengono generalmente utilizzati in combinazione con altri farmaci non stupefacenti, antidepressivi o anticonvulsivi. Benché usare narcotici per brevi periodi, sia generalmente sicuro e ben tollerato anche nel caso in cui vengano somministrati a pazienti con una storia di tossicodipendenza gli stessi farmaci possono indurre dipendenza, qualora vengano utilizzati più a lungo. Per tale ragione, è importante collaborare con il medico per identificare il dosaggio che riesce a tenere sotto controllo il dolore, senza indurre dipendenza o effetti collaterali indesiderati.Per il dolore moderato, gli antidolorifici più indicati sono morfina, oxycodone, codeina, e mepiridina. Per il dolore grave, le possibilità sono generalmente la morfina ad infusione continua, il metadone, ed i cerreti di fentanil. E’ possibile iniziare con un dosaggio ridotto e aumentare la dose fino al punto in cui il dolore è sotto controllo, e gli effetti collaterali sono accettabili. Nota bene: come sopra per le interazioni con la terapia antiretrovirale

Terapie complementari. Alcune delle terapie complementari per il trattamento dei sintomi associati alla neuropatia includono peptide T, acido alfa-lipoico, L-Carnetina ed agopuntura. Non esistono molti dati che supportino il loro uso, tuttavia, molte persone sieropositive dichiarano di trarne vantaggio. Nel caso in cui tu stia considerando di utilizzare uno di questi rimedi, parlane prima con il tuo medico.


Che decidiate o meno di sostituire il trattamento, o decidiate assumere altri farmaci per controllare i sintomi della neuropatia periferica, ci sono un mucchio di cose che potete fare voi stessi per tenere sotto controllo il dolore..

Evitate di indossare scarpe strette. Le scarpe strette possono essere causa di gonfiore, crampi e attrito eccessivo, mentre le scarpe troppo larghe potrebbero peggiorare il dolore, e non garantire il sostegno necessario per piedi già abbastanza provati. La cosa migliore è indossare scarpe comode, oppure ciabatte. Le ciabatte assicurano un sostegno sufficiente, e sono abbastanza flessibili da garantire gioco sufficiente perché il piede rimanga comodo. Se è necessario indossare qualcosa di più “serio, sia per lavoro sia per divertimento, meglio investire qualche soldo in un buon paio di scarpe rivolgendosi ad un negozio che vi sappia consigliare la migliore scarpa contro i dolori

Tenere mani e piedi freschi. La maggior parte delle persone sieropositive con neuropatia periferica riferisce che il dolore peggiora durante il periodo estivo. Lasciate respirare i piedi! Se vi è possibile, evitate di indossare scarpe chiuse mentre siete in casa – meglio un paio di sandali, o delle morbide ciabatte. Evitare di coprire i piedi durante la notte. L’aria fresca della stanza può avere un effetto rinvigorente sui vostri piedi. Mantenendo i pedi scoperti eviterete maggiori dolori



Nota: Fonte: opuscoli LILA

 
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