Racconti di Viruz

Una rabbia inestinguibile.

Una rabbia inestinguibile.

Di Pino Zumbo

Seconda parte.

La serata è gradevolmente tiepida, non c’è troppo casino sulla banchina di Portofino.
Gustandosi un bel cono artigianale, la coppia passeggia serenamente.
Gli yacht attraccati si susseguono in parata ostentando il loro … Leggi tutto

Dersu Uzala.

Dersu Uzala.

di Pino Zumbo

Lo scooter procede sull’Aurelia, costeggiando il luccicante mare.
Il profumo dei fiori pervade tutta la costa della riviera ligure.
Livio guida sereno, lo scirocco gli soffia in faccia tiepide carezze.
Finalmente è tornato a casa. … Leggi tutto

Henry ed Edward

Henry ed Edward
di Pino Zumbo

È notte fonda, il freddo polare.
Sebastiano guarda scorrere le immagini alla tv, eclissato sotto il piumone.
Guarda senza vedere. Non gliene può fregare di meno.
I fotogrammi e i dialoghi si susseguono vuoti, … Leggi tutto

Semi di Gay

Di Pino Zumbo
Flavio è in vacanza in Italia. Finalmente.
È tanto che non lasciava il Bosforo…
Il suo piccolo furgone/camper anni 70, piazzato davanti alla sterminata spiaggia, gli permette un pieno e totale relax, si ferma dove gli garba…
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Tra il beato e il beota

 

Tra il beato e il beota
di Pino Zumbo

Glauco e Livio escono dal bar sorridendo. Il temporale ha sciacquato i caruggi.
Lavando la puzza di piscio e rumenta che persevera in alcuni quartieri del centro storico.
Diciamo quelli…
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Due cuori e una caparra

 

Due cuori e una caparra
Di Pino Zumbo

 

Per quanto una persona si possa raccontare, gestire, o vestire:
Sciccoso, abbarbonato, elegante, normale, trasandato, stiloso, eccentrico, anonimo, vistoso… è uguale. Un tossico rimane sempre un tossico.

L’improbabile e impalpabile Leggi tutto

Come in uno specchio opaco

Come in uno specchio opaco.
Di Pino Zumbo

E’ novembre inoltrato, una sera di un giorno qualunque.
Le luci della città riflettono sul manto fluido… nel suo eterno e perpetuo movimento.
La mareggiata è passata.
Livio è assorto, domina seduto
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Una giornata particolare



Una giornata particolare

Racconto di Pino Zumbo


 


Milano. Autunno. Pomeriggio uggioso, una multisala del centro trasmette il film “Una giornata particolare”. La sala non è gremita, gli spettatori seguono in religioso silenzio.
Lo schermo recita la scritta: Fine.
Le
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