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La Solitudine è normale?

MessaggioInviato: 07/03/2015, 3:48
da Bianconiglio
Da una vita iperattiva sono passato al polo opposto, questa malattia è proprio una spina nel fianco. Continuo a pensare "e ora chi starà insieme a me?" e questo mi blocca tantissimo nel conoscere nuova gente: la "persona" che mi infettò sapeva del suo stato quindi non voglio fare la stessa cosa a qlcn altr e ritrovarmi qualcuno sulla coscienza..è come se avessi le emozioni bloccate con il freno a mano, perchè se c'è feeling vorrei dirlo subito che sono poz, ma so che le eventuali conseguenze di un rifiuto distruggerebbero tutto da me stesso fino al sopravvivere in una città dove la chiacchera da comare è all' ordine del giorno, così rimango fermo impietrito... intanto il tempo passa, io sono sempre più solo e con la solitudine anche la prospettiva di un futuro felice sbiadisce fino a sparire..
Una parte di me si è rassegnata, l' altra ogni tanto si fa sentire ed è proprio in quei momenti che sento la necessità di condividere me stesso con un altra persona..ma arrivato al punto dove fatico pure a sorridere o sentirmi senza peso al petto, mi è difficile scherzare e socializzare come prima della diagnosi.

Avete passato momenti simili? e' "normale" la solitudine nelle persone hiv+?

Come ne siete usciti?

L'HIV/AIDS era l'unica cosa che sin da piccolino non avrei mai voluto facesse parte della mia vita, ma nonostante abbia sempre fatto il massimo riguardo a precauzioni,tenermi informato,conoscere il più possibile a riguardo...eccomi qui,solo, sieropositivo nel fiore dei miei anni e con una prospettiva di futuro troppo diversa rispetto ai miei coetanei sieronegativi che hanno molti meno problemi.
Notte a tutti.

Re: La Solitudine è normale?

MessaggioInviato: 09/03/2015, 12:29
da ada
Ciao,

io ho imparato a farmi stupire dalla vita senza farmi tante "seghe" mentali. Quando ho smesso di pensare come fai tu ho trovato l'amore della mia vita, e anche se negativo ha deciso di vivere con me e di amarmi. Sono più di vent'anni che stiamo insieme, e ne abbiamo passate di tutti i colori anche quello di prepararci all'inevitabile, che poi non è arrivato.

La solitudine fa parte del primo periodo e questa, svanisce una volta accettata la situazione ed impariamo a convivere con il nostro ospite senza vergognarsi. Le persone che ci stanno accanto se non accettano ciò che noi siamo non meritano la nostra amicizia, vivere nella menzogna fa più male a noi che agli altri.

Non è vero che noi abbiamo più problemi degli altri, c'è sempre chi sta peggio, la differenza sta nel saper affrontarli e magari saper come farli diventare punto di forza. La serenità non arriva in assenza di problemi ma arriva nonostante i problemi.

Ada

Re: La Solitudine è normale?

MessaggioInviato: 11/03/2015, 12:16
da valentinapenta
Caro Bianconiglio,
prima di risponderti vorrei sapere come mai stai andando in terapia e dici di non sortire effetti positivi?
Come mai pur non notando risultati stai continuando ad andare alle sedute? Ne hai parlato col tuo/tua terapeuta?

Saluti
Dott. Valentina Penta

Re: La Solitudine è normale?

MessaggioInviato: 15/09/2015, 22:09
da Bianconiglio
valentinapenta ha scritto:Caro Bianconiglio,
prima di risponderti vorrei sapere come mai stai andando in terapia e dici di non sortire effetti positivi?
Come mai pur non notando risultati stai continuando ad andare alle sedute? Ne hai parlato col tuo/tua terapeuta?

Saluti
Dott. Valentina Penta


Salve Dott.ssa Penta,
Innanzitutto la ringrazio per la risposta,
Gli effetti sono positivi sulla carta ma fisicamente è tutta un' altra storia, difatti ora che ho fatto una sospensione concordata ed è qualche mese che sono haart free, mi sento decisamente meglio..Ad esempio il mio intestino è resuscitato e fisicamente mi sento meno "pesante".
Ne ho parlato con la terapeuta (diagnosticato con PTSD) ma, nonostante sia passato qualche anno, non sono riuscito a superare questo trauma anche perché non ho nessun tipo di sostegno da famiglia o amici (anzi gli ultimi li ho persi tutti).. non so come cambiare la situazione, per me il supporto emotivo e il contatto umano sono fondamentali ma, ripeto, non ne ho. Ho tentato di sviluppare altri coping skills ma non hanno avuto gli effetti sperati, sia nel breve che nel lungo termine. Da quando sono poz tutti i giorni è un peso ( una parte della famiglia mi ha tradito rivelando il mio stato a terzi e l'ho saputo proprio tramite loro, più altri eventi che non sto ad elencare: l'altra parte non si interessa minimamente).
Non mi sento più "libero"..Da solo non so come risolvere questa situazione.