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Buonasera avrei bisogno di un parere

MessaggioInviato: 30/08/2018, 17:17
da geronimo93
Buonasera, vi espongo la situazione cercando di essere il più coinciso e chiaro.

Ad inizio luglio ho avuto un rapporto occasionale con una donna, un rapporto protetto, ma vista la mia scarsa esperienza in materia non posso del tutto escludere che non vi sia stato un contagio.
Specie alla luce di quanto successo due settimane dopo : febbre in crescendo, che è arrivata anche a 39,9, che io ho fronteggiato subito con tachipirina ma non con antibiotici. preso da un po' di incoscienza del momento, per via di un dolore passeggero alla mano, ho preso del ketoprofene (elemento che già in passato mi aveva provocato un fenomeno di eruzione cutanea di cui parlerò a breve); sono stato in ospedale e sono stato rimandato a casa dopo una flebo di paracetamolo ed il consiglio di non prendere antibiotici fino ad un ulteriore visita presso altro ambulatorio specializzato in malattie virali;
nel frattempo stavo avendo un'eruzione cutanea, partendo da polsi, ginocchia, caviglie , e si temeva che facendomi prendere antibio potesse essere quello il fattore allergenico. Tra l'altro ,dato che lamentavo oltretutto un dolore articolare al collo (leggero, sarebbe stato definito in seguito presso altro ospedale), il dottore del primo ospedale mi prescrisse anche un altro FANS per fronteggiare il dolore, che io sempre incoscientemente e non pensando che già in precedenza avevo avuto episodi simili, ho assunto la sera.
Il giorno dopo, senza antibio, la febbre è salita a 39,9 e mi sono recato di corsa nel secondo ospedale (sempre generico, non quello specializzato in malattie virali perché nel frattempo, mezzo moribondo, mi avevano rimandato indietro adducendo che vi era la necessità di prescrizione medica del dottore curante ai fini di prenotare)
Presso questo ospedale ero ridotto tutto a chiazze rosastre e bianche (escluso volto , lingua, organi genitali, parte inferiore dei piedi, etc.) l'eruzione è stata accomunato subito ad una maculopatia, simile a morbillo-varicella, per la sua forma diffusa su tutto il corpo e per la natura multiforme (considerare che ad esempio nella gamba sinistra non vi erano macule, ma tutta la gamba aveva preso il colore dell'eruzione senza alcuna interruzione. il tutto mentre la gamba destra era a macule). Ho a disposizione alcune foto se qualche dottore volesse valutarle.
Durante la degenza in ospedale, mi sono stati fatti numerosissimi esami : morbillo, varicella, rosolia, fino a passare a Treponema ab, Hiv, quasi tutti i batteri analizzati : check up completo. tutto negativo. il problema è che questi esami, seppur in quel momento mi hanno tranquilizzato, erano stati fatti con un campione di sangue prelevato solo 21 giorni dopo l'evento "x".
A questo punto la domanda : i dottori dell'ospedale hanno escluso a seguito di questi esami l'HIV, avevano una buona ragione a farlo considerando le tempistiche che vi ho detto (e che io, incoscientemente, non ho comunicato loro non avendo valutato che ci vogliono almeno 25.30 gg per valutare HIV/ Treponema)?
Premetto che in quella sede ho anche fatto : prelievo del liquor, TAC cerebrale, radiografia del torace. questo perché la prima notte, quella in cui avevo la febbre alta, non si accennava ad abbassarsi a primo avviso e c'era una forte preoccupazione per la meningite (vi era anche alto livello intorno ai 21-22 di leucociti).
Ad ogni modo appena preso i primi farmaci antibiotici , nel giro di una notte, la febbre si è abbassata velocemente e anche l'eruzione è andata scemando nei giro di 2-3 giorni. ad oggi comunque, passati più di un mese da quella data, non è che se ne siano andate del tutto perché qui e li se ne vede ancora qualcuna seppur molto sfumata.

In questo ultimo mese non ho avuto più sintomi di alcun genere, anche se devo ammettere che scoprire che il test effettuato a 21 giorni potesse essere invalido (seppur eseguito con metodo CLIA, quidni di IV generazione), è stato un colpo duro perché io quando la dott.ssa mi aveva detto che ero risultato negativo a tutto, avevo già considerato chiusa la pratica. Invece in questi giorni leggendo su vari forum ho scoperto questa cosa qui e mi sono chiesto : possibile che se il primo sintomo, la febbre, aveva avuto luogo intorno ai 14 gg dall'evento, l'eruzione circa a 18-19, a 21 giorni scarsi non sarebbe stato possibile individuare con test clia un eventuale infezione?.
Ho ragione a preoccuparmi di questo?

Ps. per chiudere aggiungo che da una settimana circa sono in perenne ansia, per questo elemento qui, e quindi faccio attenzione a qualsiasi sintomo che non va : soffro anche di colelitiasi, per cui ad ottobre mi sottopongo ad intervento; raramente nell'ultimo periodo ho sofferto di diarrea passeggera ma ne soffrivo già in precedenza ed il mio medico curante aveva riferito il tutto ai calcoli della cistifellea già allora.

Preso da ansia lunedì, al giorno 52 dall'evento, mi sono recato in farmacia ed ho comprato auto-test (Mylan, credo di III Generazione) : l'esito è stato negativo e credo di aver fatto tutto nel verso giusto.
Il pomeriggio stesso avevo appuntamento col dermatologo che , presa visione delle foto per come ero, mi ha confermato quello che anche in ospedale pensavano : si sarebbe trattato di tossidermia da farmaco, teoria confermata anche dal fatto che nell'ultimissimo periodo ho avuto a che fare con una desquamazione (a tratti lieve a tratti più intensa) ma solo sulle mani, da ambo i lati, e sulle caviglie e ginocchia. Il dermatologo ha confermato perché stando al suo parere il colore delle lesioni era quello tipico della tossidermia; dopo che gli ho espresso i miei dubbi circa l'HIV, mi ha detto (non spiegandomi il perché ) che 1) i sintomi non coincidevano 2) l'eruzione cutanea dell'Hiv era diversa e 3)che se avevo fatto gli esami e avevano dato esito neg a 52 giorni potevo stare tranquillo e di voltare pagina.

Ciononostante io oggi, al giorno 55, ho attacchi di panico continui e non riesco a togliermi questo chiodo fisso dalla testa, considerando anche che non c'è nessuno con cui posso parlare a fondo della vicenda. Mi sarò fossilizzato troppo su questi tempi tecnici tipici dei test ?

Mi scuso per essere stato prolisso, ma ritenevo giusto dare tutti gli elementi nel corretto ordine per chi avesse il buon cuore di darmi una mano. Non vorrei sembrare una persona che scrive unicamente perché alla ricerca di attenzioni, però gli eventi mi hanno spaventato e non poco. grazie dell'attenzione

Re: Buonasera avrei bisogno di un parere

MessaggioInviato: 11/09/2018, 14:10
da redazione
geronimo93 ha scritto:....

Ad inizio luglio ho avuto un rapporto occasionale con una donna, un rapporto protetto, ....
Durante la degenza in ospedale, mi sono stati fatti numerosissimi esami : morbillo, varicella, rosolia, fino a passare a Treponema ab, Hiv, quasi tutti i batteri analizzati : check up completo. tutto negativo
....
Preso da ansia lunedì, al giorno 52 dall'evento, mi sono recato in farmacia ed ho comprato auto-test (Mylan, credo di III Generazione) : l'esito è stato negativo e credo di aver fatto tutto nel verso giusto.
Il pomeriggio stesso avevo appuntamento col dermatologo che , presa visione delle foto per come ero, mi ha confermato quello che anche in ospedale pensavano : si sarebbe trattato di tossidermia da farmaco, teoria confermata anche dal fatto che nell'ultimissimo periodo ho avuto a che fare con una desquamazione (a tratti lieve a tratti più intensa) ma solo sulle mani, da ambo i lati, e sulle caviglie e ginocchia. Il dermatologo ha confermato perché stando al suo parere il colore delle lesioni era quello tipico della tossidermia; dopo che gli ho espresso i miei dubbi circa l'HIV, mi ha detto (non spiegandomi il perché ) che 1) i sintomi non coincidevano 2) l'eruzione cutanea dell'Hiv era diversa e 3)che se avevo fatto gli esami e avevano dato esito neg a 52 giorni potevo stare tranquillo e di voltare pagina.

Ciononostante io oggi, al giorno 55, ho attacchi di panico continui e non riesco a togliermi questo chiodo fisso dalla testa, considerando anche che non c'è nessuno con cui posso parlare a fondo della vicenda.
.....


Ho condensato le sole notizie utili per darle una risposta:
1-Il rapporto è stato protetto = NESSUN RISCHIO
2-le hanno fatto esami completi durante un ricovero
3-ha eseguito un ulteriore autotest
4-un altro medico ha confermato che può voltare pagina

Non c'è altro da aggiungere, deve vivere e pensare ad altro senza rimuginare su sintomi, tempistiche ecc
Se non ne è capace le consiglio di contattare uno psicologo prima che le fobie diventino causa di malessere fisico.

Saluti