Grazie al Direttore Generale AIFA Guido Rasi controlli su accesso ai farmaci


Tra i problemi: difficoltà  accesso ai farmaci Aids e scarsa attenzione a vaccinazione Hpv


Il “Network Persone Sieropositive” e l’associazione “Donne in rete”, esprimono apprezzamento e sottolineano l’importanza dell’istituzione di un Gruppo di lavoro tecnico presso l’Agenzia italiana del farmaco dedicato al monitoraggio dell’accesso ai farmaci.

L’iniziativa, voluta dal Direttore Generale dell’Aifa Guido Rasi e annunciata ieri da Paolo Siviero, dirigente del Centro studi Aifa, fornisce una risposta concreta anche ai bisogni da tempo evidenziati dalle due Associazioni impegnate da sempre per l’affermazione del diritto alle cure e della parità  di accesso ai farmaci, senza discriminazioni sociali o geografiche.


“La decisione di avviare un monitoraggio costante sull’accesso ai farmaci nelle diverse realtà  locali, a partire dalle più importanti patologie ““ ha sottolineato Rosaria Iardino, presidente delle due Associazioni ““ riveste particolare rilievo. E’ la prima volta che riceviamo un  segnale concreto di attenzione dall’Autorità  pubblica responsabile del settore farmaceutico italiano”.

“La realtà  italiana è infatti caratterizzata da palesi e purtroppo diffuse disomogeneità  nei livelli di assistenza farmaceutica, anche per patologie gravi e mortali come l’Aids, per la quale ci giungono sempre più spesso segnalazioni di ritardi nell’accesso alle terapie o addirittura di vere e proprie difficoltà  per accedere ai protocolli terapeutici più avanzati”.


“Ma lo stesso si può dire anche per altre situazioni, come quella che abbiamo recentemente fotografato relativa all’effettiva realizzazione della campagna nazionale pubblica di vaccinazione contro il papilloma virus, responsabile del cancro alla cervice uterina che uccide ogni anno più di mille donne solo in Italia”.


“I risultati della nostra indagine ““ ha spiegato Iardino – hanno infatti evidenziato che solo il 57% delle ragazze dodicenni contemplate dal piano nazionale sono state effettivamente vaccinate”.
“Controllare tutto questo anche con l’ausilio e la partecipazione attiva delle Associazioni come ha intenzione di fare l’Aifa istituendo questo nuovo Gruppo di lavoro, è molto positivo per far crescere il diritto alla salute e garantire l’accesso alle cure per tutti”.


Comunicato stampa NPS Italia


 






Rassegna stampa


AIDS: IARDINO (NPS), BENE CONTROLLI AIFA SU ACCESSO AI FARMACI
(AGI) – Roma, 7 lug. – Il “Network Persone Sieropositive” e l’associazione “Donne in rete”, esprimono apprezzamento e sottolineano l’importanza dell’istituzione di un Gruppo di lavoro tecnico presso l’Agenzia italiana del farmaco dedicato al monitoraggio dell’accesso ai farmaci. L’iniziativa, voluta dal Direttore Generale dell’Aifa Guido Rasi e annunciata ieri da Paolo Siviero, dirigente del Centro studi Aifa, fornisce una risposta concreta anche ai bisogni da tempo evidenziati dalle due Associazioni impegnate da sempre per l’affermazione del diritto alle cure e della parita’ di accesso ai farmaci, senza discriminazioni sociali o geografiche. “La decisione di avviare un monitoraggio costante sull’accesso ai farmaci nelle diverse realta’ locali, a partire dalle piu’ importanti patologie – ha sottolineato Rosaria Iardino, presidente delle due Associazioni – riveste particolare rilievo. E’ la prima volta che riceviamo un segnale concreto di attenzione dall’Autorita’ pubblica responsabile del settore farmaceutico italiano”. “La realta’ italiana e’ infatti caratterizzata da palesi e purtroppo diffuse disomogeneita’ nei livelli di assistenza farmaceutica, anche per patologie gravi e mortali come l’Aids, per la quale ci giungono sempre piu’ spesso segnalazioni di ritardi nell’accesso alle terapie o addirittura di vere e proprie difficolta’ per accedere ai protocolli terapeutici piu’ avanzati”. “Ma lo stesso si puo’ dire anche per altre situazioni, come quella che abbiamo recentemente fotografato relativa all’effettiva realizzazione della campagna nazionale pubblica di vaccinazione contro il papilloma virus, responsabile del cancro alla cervice uterina che uccide ogni anno piu’ di mille donne solo in Italia”. “I risultati della nostra indagine – ha spiegato Iardino – hanno infatti evidenziato che solo il 57% delle ragazze dodicenni contemplate dal piano nazionale sono state effettivamente vaccinate”. “Controllare tutto questo anche con l’ausilio e la partecipazione attiva delle Associazioni come ha intenzione di fare l’Aifa istituendo questo nuovo Gruppo di lavoro, e’ molto positivo per far crescere il diritto alla salute e garantire l’accesso alle cure per tutti”. (AGI) Pgi 15:04, Martedଠ7 Luglio 2009






 


FARMACI: IARDINO, BENE AIFA SU CONTROLLI ACCESSO AI MEDICINALI
Roma, 7 lug. (Adnkronos Salute) – Positiva l’istituzione di un Gruppo di lavoro tecnico all’Agenzia italiana del farmaco, dedicato al monitoraggio dell’accesso ai medicinali. A esprimere apprezzamento  all’iniziativa, voluta dal direttore dell’Aifa Guido Rasi e annunciata ieri, il Network persone sieropositive e l’associazione ‘Donne in rete’ che, in una nota, sottolineano come la novità  “fornisca una risposta concreta ai bisogni da tempo evidenziati dalle due associazioni impegnate per l’affermazione del diritto alle cure e della parità  di accesso ai farmaci, senza discriminazioni sociali o geografiche”.


 “La decisione di avviare un monitoraggio costante sull’accesso ai farmaci nelle diverse realtà  locali, a partire dalle più importanti patologie – ha sottolineato Rosaria Iardino, presidente delle due associazioni – è molto importante. E’ la prima volta che riceviamo un segnale concreto di attenzione dall’autorità  pubblica responsabile del settore farmaceutico italiano”. La realtà  italiana, dice Iardino, “è caratterizzata da palesi e diffuse disomogeneità  nei livelli di assistenza farmaceutica, anche per patologie gravi e mortali come l’Aids, per la quale ci giungono sempre più spesso segnalazioni di ritardi nell’accesso alle terapie o addirittura di vere e proprie difficoltà  per accedere ai protocolli terapeutici più avanzati”.


 Lo stesso si può dire anche per altri settori, come nel caso “che abbiamo recentemente fotografato, della realizzazione della campagna nazionale pubblica di vaccinazione contro il Papillomavirus, responsabile del cancro alla cervice uterina che uccide ogni anno più di mille donne solo in Italia”. I risultati dell’indagine, ha spiegato Iardino, “hanno infatti evidenziato che solo il 57% delle ragazze dodicenni contemplate dal piano nazionale sono state effettivamente vaccinate. Controllare tutto questo anche con l’ausilio e la partecipazione attiva delle associazioni come ha intenzione di fare l’Aifa istituendo questo nuovo Gruppo di lavoro, è molto positivo per far crescere il diritto alla salute e garantire l’accesso alle cure per tutti”, conclude Iardino.


      (Com-Ram/Adnkronos Salute)


 






SANITA’:ASS.DONNE,SOLO 57% VACCINATE CONTRO PAPILLOMA VIRUS


 (ANSA) – ROMA, 7 LUG – In Italia solo il 57 per cento delle ragazze dodicenni contemplate dal piano nazionale sono state vaccinate contro il papilloma virus, responsabile del cancro alla cervice uterina che uccide ogni anno più di mille donne solo in Italia. L’allarme arriva dal Network Persone sieropositive e dall’Associazione Donne in rete che hanno espresso grande apprezzamento per il gruppo di lavoro dedicato al monitoraggio dell’accesso ai farmaci istituito presso l’AIFA.


“Controllare situazioni come queste anche con l’ausilio e la partecipazione attiva delle Associazioni è fondamentale. La decisione di avviare un monitoraggio costante sull’accesso ai farmaci nelle diverse realtà  locali, a partire dalle più importanti patologie – ha sottolineato Rosaria Iardino, presidente delle due Associazioni – rappresenta un primo segnale concreto di attenzione dall’Autorità  pubblica responsabile del settore farmaceutico italiana”.


Secondo le due associazioni la realtà  italiana è caratterizzata da palesi e diffuse disomogeneità  nei livelli di assistenza farmaceutica, anche per patologie gravi e mortali come l’Aids, per la quale giungono sempre più spesso segnalazioni di ritardi nell’accesso alle terapie o addirittura di vere e proprie difficoltà  per accedere ai protocolli terapeutici più avanzati. L’istituzione del gruppo di lavoro fornisce una risposta concreta anche ai bisogni da tempo evidenziati dalle due Associazioni impegnate da sempre per l’affermazione del diritto alle cure e della parità  di accesso ai farmaci, senza discriminazioni sociali o geografiche. (ANSA).