Meno contagi tra i bambini

Diminuisce costantemente il numero delle diagnosi di AIDS nei bambini.

E’questo l’incoraggiante dato che emerge dall’aggiornamento al dicembre 2004 dei casi di AIDS notificati in Italia e delle nuove infezioni da HIV, reso noto dal Cento Operativo Aids (COA) dell’ISS.

Di tutti i quasi 55.000 casi di AIDS segnalati fino al dicembre 2004 sono appena 741 ad avere un bambino protagonista.
Un numero che copre solo l’1,4% del campione generale e che appunto riguarda pazienti con un’età pediatrica, cioè di età inferiore ai 13 anni al momento della diagnosi o che hanno contratto la malattia per trasmissione verticale al momento del parto per contagio da parte della madre.
Anche per i bambini, come per il resto della popolazione, il maggior numero dei casi si registra in Lombardia, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna.

"La cospicua diminuzione dei casi di AIDS pediatrici che si è registrata a partire dal 1997 può considerarsi l’effetto combinato dell’applicazione delle linee guida relative al trattamento antiretrovirale delle donne in gravidanza per ridurre la trasmissione verticale e all’effetto della terapia antiretrovirale nell’allungamento del tempo di incubazione della malattia", afferma Gianni Rezza, direttore del COA.
L’andamento temporale dell’infezione pediatrica per categoria di esposizione, anno di diagnosi e sesso mostra che dal 1994 ad oggi non sono stati riportati più casi in emofilici. Dei 689 bambini che hanno contratto l’infezione dalla madre, 356 (più del 50%) sono figli di madre tossicodipendente, mentre 247, pari a poco più del 35%, sono figli di donne che hanno contratto l’infezione per via sessuale.

 

Fonte:Ufficio Stampa -Istituto Superiore di Sanità
mailto:ufficio.stampa@iss.it