Hai l’Aids? Non vai in tv

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La denuncia del Network Persone Sieropositive: “Alcuni reality show escludono chi è positivo al test Hiv”

Chi è positivo al test dell’Hiv in Italia subisce discriminazioni sul posto di lavoro e anche in televisione nei reality show.
A denunciarlo è Rosaria Iardino, presidente di Nps Onlus, Network Persone Sieropositive.

“NIENTE REALITY” – “Abbiamo scoperto che in alcuni reality show si chiede alle persone di fare il test e che le persone positive al virus dell’Aids vengono escluse automaticamente, con la clinica che viola la privacy e comunica i risulatati direttamente alla redazione”, ha detto la Iardino nel corso della conferenza stampa convocata dal primo Forum della società civile italiana sull’Hiv/Aids in vista della VI Conferenza Ias a Roma, il più grande evento scientifico mondiale su questa malattia che si terrà nella capitale dal 17 al 20 luglio.

“NIENTE MINISTERO” – “In Italia c’è un forte stigma su chi è sieropositivo – ha spiegato la presidente Nps – da un lato, spingendo a fare il test si fanno emergere le persone affette da Hiv, ma poi si trovano discriminate perchè in moltissimi luoghi di lavoro si chiede il test prima di assumere o si fa uno screening annuale, ad esempio al ministero della Difesa, escludendo dall’occupazione i sieropositivi”. Con la Dichiarazione di Roma 13 associazioni che hanno dato vita al Forum chiedono al governo che la sconfitta dell’Hiv divenga una priorità fino al 2015 in accordo con gli obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite. Tra di esse ci sono Action Aid, Anlaids, Arcigay e Circolo Mario Mieli, realtà differenti ma con l’unico obiettivo della lotta all’Aids. In totale all’evento partecipano 47 associazioni e comunita’ di accoglienza.

Fonte: giornalettismo.com