Nuove raccomandazioni OMS

 /></a>A fine novembre 2009 <strong>l’Organizzazione Mondiale della Sanità</strong> ha pubblicato le <a href=nuove raccomandazioni per la terapia antiretrovirale delle persone con HIV.

Viene suggerito l’inizio precoce della terapia, appena i CD4 scendono sotto i 350, anche nei paesi a basso e medio reddito dove le precedenti raccomandazioni suggerivano l’inizio del trattamento farmacologico solo a chi già mostrava sintomi o alla soglia di 200CD4

 

Inoltre, sempre secondo l’OMS, i paesi dovrebbero progressivamente smettere di utilizzare la Stavudina(d4T),  che è stato il perno della terapia antiretrovirale nei paesi in via di sviluppo per il suo basso costo e la disponibilità come generico, ma che dà pesanti  effetti collaterali "a lungo termine" , tra i quali neuropatia e lipoatrofia.

Trattamento precoce

Con un cambio generale delle sue linee guida, l’Oms ha suggerito che le persone malate di Hiv, comprese le donne incinte, dovrebbero cominciare ad assumere farmaci antiretrovirali in anticipo rispetto ai tempi attuali, per vivere meglio e più a lungo.
Per la prima volta, infatti, l’Oms ha consigliato alle donne che hanno contratto l’Hiv di assumere farmaci durante l’allattamento, per scongiurare la trasmissione del virus al bambino.

Secondo i dati dell’Oms, l’inizio in anticipo della terapia anti-Hiv con antiretrovirali, sia per gli adulti che per gli adolescenti, riduce gli effetti virali di gran lunga più presto a quanto riscontrato rispettando la tempistica attuale.

"I suggerimenti circa un preventivo utilizzo di questi farmaci sono basati su prove certe che dimostrano che i tassi di morte, morbosità e possibile trasmissione di tubercolosi calano se gli antiretrovirali vengono assunti prima. Questo aiuta a prolungare e migliorare la vita del paziente", ha fatto sapere l’Oms.

Eliminazione progressiva dell’uso del d4T

Stavudina (d4T), è venduto sotto il nome di Zerit dalla società farmaceutica americana Bristol-Myers Squibb, mentre le versioni generiche sono prodotte da Cipla, Aurobindo e Strides Arcolab, tutte aziende indiane.

E’ utilizzato soprattutto come farmaco di prima linea, ma per i suoi effetti collaterali pesanti, l’Oms ha consigliato che ne venga progressivamente eliminato l’uso sostituendolo con farmaci alternativi come Zidovudina (AZT) o Tenofovir (TDF) dotati della stessa efficacia.

La Zidovudina è stata prodotta per la prima volta dalla GlaxoSmithKline, la cui licenza è però scaduta nel 2005. Aurobindo e Ranbaxy Laboratories, anch’esse aziende indiane, sono tra le società farmaceutiche che producono la versione generica.
Il Tenofovir, invece, è prodotto dalla Gilead Sciences con il nome di Viread.

Delle quasi quattro milioni di persone che prendono antiretrovirali, circa la metà utilizza la Stavudina, in calo comunque rispetto all’80% del 2006, quando l’Oms per la prima volta consigliò la progressiva sostituzione di questo farmaco per via dei suoi effetti collaterali, stando a quando detto da Siobhan Crowley, del Dipartimento Hiv/Aids dell’Oms.

"E’ il farmaco più diffuso anche se è in atto la tendenza verso un suo progressivo abbandono. E’ ovvio che questo richiederà del tempo", ha detto il medico a Reuters.

Fonti; Reuters, WHO