Partita in Italia la sperimentazione dei CCR5

àˆ appena partita in Italia la sperimentazione di una nuova classe di farmaci anti-Aids che agiscono impedendo al virus HIV di entrare all’interno delle cellule per moltiplicarsi e diffondere l’infezione.

I farmaci in sperimentazione agiscono bloccando i recettori chiamati CCR5: ad essi il virus si lega perfettamente, come una chiave che apre una serratura.
Di conseguenza nel momento in cui il farmaco blocca il recettore, il virus non riesce più ad entrare e trova sbarrata una preziosa via d’ingresso nella cellula.
Per il momento gli inibitori del CCR5 vengono sperimentati su tre gruppi di pazienti:

  • un primo gruppo di sieropositivi che non ha mai affrontato nessuna terapia anti-HIV
  • un secondo gruppo nei quali le terapia disponibili hanno fallito
  • un terzo gruppo di pazienti diventati resistenti ai farmaci oggi disponibili.

Non si esclude poi la possibilità  di combinare gli inibitori dei CCR5 con altri farmaci di nuova generazione, come gli inibitori della fusione, dei quali fa parte il T-20, utilizzati per curare i pazienti colpiti da un virus diventato resistente a tutti i farmaci già  disponibili

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