Eventi 1°dicembre per NPS Friuli Venezia Gliulia

Per gli eventi del 1° Dicembre la sezione partecipa al tavolo di lavoro del comitato Friulaids, che si occupa di organizzare più giornate di sensibilizzazione sulle problematiche dell’Hiv/Aids sul territorio regionale.
Verrà  organizzato quest’anno, nella mattinata, un raduno delle classi terze di tutte le scuole superiori di Udine per un incontro informativo e di sensibilizzazione, dopo aver tenuto per oltre due anni incontri mirati all’interno delle stesse, mentre nella serata partecipazione ad un concerto di solidarietà  come partner dei RDP ““ i ragazzi della panchina –

 
1° dicembre a Pordenone: I Ragazzi della Panchina e NPS Italia presentano:
La Frontera, Mar Bianco. Auditorium Concordia giovedଠ1° Dicembre 2005 ore 20.45

La malattia è la cronaca di uno stato d’animo che è stato espulso dall’uso comune di una normale quotidianità , quella normale grigia quotidianità  priva di conoscenza e coscienza, e che si fa percorrere e affollare dal passo abile di chi riesce a nascondersi la paura, o dal passo pauroso di chi è costretto a recitare una forza che non ha. Normale condizione, normale inclinazione, o normale presunzione di chi si crede esentato dalla disgrazia, e per questo esonerato da qualsiasi bisogno di lottare.
(Gigi Dal Bon, Karica Vitale, Edizioni Biblioteca dell’Immagine)
La musica è contagiosa pi๠di un virus. Al pari della danza, non conosce confini, razze, religioni, non conosce l’indifferenza, e, grazie al cielo solo in questo caso, non si ha notizia di vaccini in grado di fermarla. La musica non si espelle dalla normale quotidianità , permette anzi di comprenderla allenando all’ascolto, merce rara in questo frettoloso millennio. La musica esorcizza le paure, scambia unisce influenza, regala gioia, da sempre. Pensate al Mediterraneo, crogiuolo di culture ed etnie diverse: per secoli nei porti approdavano con le merci volti ed idiomi sconosciuti, che riempivano l’aria caotica di canzoni o semplici motivetti appresi chissà  dove, in un reciproco inconsapevole scambio di melodie con gli abitanti del luogo. La frontera, qualche secolo fa, era una dogana che delimitava sଠdue civiltà , un luogo dove Oriente ed Occidente si confrontavano in un reciproco scambio e, spesso, feroce scontro. Ma i suoni, le danze dei paesi affacciati al mare viaggiavano con le navi, senza bisogno di permessi o passaporti, patrimonio di un’unica umanità .
Miranda Cortes, poetica fisarmonicista francese ideatrice del gruppo, Michele Sguotti, violino e viola per Salvatore Accardo e Giorgio Gaber, Michele Pucci, chitarra flamenco tra le pi๠conosciute della scena folk italiana, Francesco Clera, percussionista di spicco della scena veneziana, la voce di Federica Doniselli, già  con Moni Ovadia Giovanna Marini e Daniele Sepe, Giulia Mion, un angelo che danza secondo la critica, il sound elettronico di Efer-dee: La Frontera sul palco dell’ Auditorium Concordia la sera del 1°dicembre con le atmosfere delle terre di confine: perchà© nessuno si creda esentato dalla disgrazia, e per questo esonerato da qualsiasi bisogno di lottare.

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