La Commissione Europea approva Tipranavir

Il 26 ottobre 2005, la Boehringer Ingelheim ha annunciato di aver ricevuto dalla Commissione Europea l’autorizzazione per la commercializzazione nell’Unione Europea del Tipranavir (Aptivus) per il trattamento dell’infezione da HIV in associazione ad altri farmaci antiretrovirali.

Il Tipranavir, un inibitore delle proteasi non-peptidico, somministrato con una piccola dose di ritonavir, è indicato nel trattamento dei pazienti experienced con resistenze multiple ai farmaci antiretrovirali.
La dose approvata è di 500 mg di Tipranavir + 200 mg di Ritonavir, in 2 somministrazioni. Le capsule da 250 mg di Tipranavir saranno disponibili nei vari paesi della Unione Europea non appena espletate le formalità  relative alla definizione del prezzo e alle modalità  di rimborso. L’uso del Tipranavir è stato già  autorizzato negli USA (giugno 2005), in Messico (luglio 2005), ed in Svizzera (agosto 2005).


Gli studi RESIST 1 e RESIST 2 hanno dimostrato che il Tipranavir è estremamente efficace nel trattamento dei pazienti experienced con multiple resistenze ai farmaci antiretrovirali.
I risultati dello studio RESIST-1 sono stati presentati da Charles Hicks della Dukes University di Durham al 44° ICAAC tenutosi a Washington (30 ottobre-2 novembre 2004) (Abstract 1137°). Il RESIST-1 è uno studio multicentrico di fase III, randomizzato, controllato che compara l’associazione tipranavir/ritonavir (500 mg/200 mg) con un regime a base di un inibitore delle proteasi+ritonavir (IP/r) nei pazienti già  sottoposti a trattamenti con 3 o più classi di farmaci e 2 o più inibitori delle proteasi (in media con 12 farmaci) e carica virale >1000 copie/ml. Nello studio sono stati inclusi 620 pazienti e di questi 311 sono stati randomizzati a tipranavir/r e 309 a IP/r. I 2 gruppi erano comparabili per carica virale e numero di CD4. A 24 settimane è stata valutata la risposta terapeutica definita come riduzione della carica virale superiore ad 1 log10 rispetto ai valori basali. Una risposta terapeutica è stata osservata nel 41.5% dei pazienti sottoposti a tipranavir/r e nel 22.3% di quelli che avevano ricevuto IP/r (p<0.0001). Nel gruppo del tipranavir/r è stata maggiore la percentuale di pazienti che ha raggiunto una carica virale <400 copie/ml (34.7% vs 16.5%, p<0.001) e <50 copie/ml (32.8% vs 14.3%, p<0.001). L'aumento medio dei CD4 è stato significativamente maggiore nel gruppo tipranavir/r (36 cellule/ml) che nel gruppo IP/r (6 cellule/ml; p<0.001). Gli effetti collaterali sono stati simili nei 2 gruppi. L'aumento degli enzimi epatici e dei lipidi, più spesso documentato nel gruppo tripanavir/r, è stato nella maggioranza dei casi transitorio e asintomatico. Lo studio RESIST-2, presentato da Pedro Cahn della Foundacion Huesped di Buenos Aires al 7th International Congress on Drug Therapy in HIV Infection di Glasgow (14-18 Novembre 2004) (PL14.3), ha incluso 863 pazienti con almeno una mutazione primaria per gli inibitori delle proteasi e 2 o meno mutazioni ai codoni 33, 82, 84 o 90. I pazienti sono stati randomizzati in 2 gruppi: 1) TPV/r, 500 mg/200 mg 2) IP/r, un inibitore delle proteasi associato a boost di ritonavir (LPV/r, IDV/r, SQV/r e APV/r nel 40%, 2%, 23% e 35% dei casi, rispettivamente). A 24 settimane dall’inizio dello studio è stata osservata: una riduzione della carica virale superiore ad 1 log10 nel 41% dei pazienti del gruppo TPV/r e solo nel 14.9% dei pazienti che avevano ricevuto l’associazione IP/r (p<0.001); una riduzione della carica virale pari a -0.72 log nel gruppo TPV/r e pari a -0.22 log10 nel gruppo IP/r (p<0.0001); una percentuale di pazienti con carica virale <400 copie/ml pari a 33.6 nel gruppo TPV/r e a 13.1 nel gruppo IP/r (p<0.0001); una percentuale di pazienti con carica virale <50 copie/ml pari a 23.1 nel gruppo TPV/r e a 4.3 nel gruppo IP/r un aumento dei CD4 pari a 33 cellule/ml nel gruppo TPV/r e a 1 cellula/ml nel gruppo IP/r (p<0.022). L'incidenza di eventi avversi di grado 3-4 è stata del 2.7% nel gruppo TPV/r e dell'1.9% nel gruppo IP/r. In entrambi i gruppi, gli eventi avversi più comuni sono stati la diarrea, la nausea e l'astenia. L'aumento delle transaminasi è stato più comune (p<0.05) nel gruppo TPV/r (GOT:5.2% e GPT:3.5%) che nel gruppo IP/r (GOT: 2.2% e GPT:1.2%) cosଠcome la percentuale di pazienti con ipercoleterolemia e ipetrigliceridemia.